Le tasche del mago

Ti lamentavi, non avevi i soldi
mi dicevi, per venirmi a trovare: tra due mesi
mi scadono i contratti mi staccano la luce
dovrò tornare dai miei dicevi
pieno di disperazione nelle unghie
mi strappavo i capelli per starti più vicino
– l’impossibile diventava veleno –
trovavo delle buone ragioni per farti ridere
perfino delle cattive ragioni, facendo come
i conigli, frugando nelle tasche del mago
per un rimedio, portarti a non pensare
che avresti perso il lavoro, ti avrebbero staccato la luce
e non sempre tornare è tornare indietro, ti dicevo
mentre godevi dei tuoi fine settimana in montagna
presso ridicole località francesi e dentro una qualche donna
rincaravi con le menzogne la dose delle distanze.

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