monologo per marzo

avere dei pretesti per venirti a cercare
odiare tutti i giorni della settimana in cui non ci sei
odiarne troppi

lasciarti spazio e tempo
e se mi manchi non dirtelo mai
darti tutte le cose di cui hai bisogno
e visto che non so quali sono darti tutto

scrivere poesie per te e leggertele la notte
e avere voglia di te tutte le mattine
distrarti quando sei stanco
sopportare i tuoi silenzi i deliri le paranoie le paure le angosce farti ridere
fingere di credere alle tue bugie

essere comprensiva e paziente
e dentro scalciare perché non mi vuoi perché mi respingi perché mi rifiuti perché
e incontrarci
annusarci
toccarci
darci i baci alla stazione mentre il cielo diventa giallo
e guardare i tuoi occhi
nei tuoi occhi coi tuoi occhi
guardare guardare i tuoi occhi
restare lo stesso anche se avevi pensato di mandarmi via
restare ancora un po’ anche se avevo pensato di andarmene

e stare nel letto nudi senza sfiorarci
ascoltare la musica insieme fino alle tre del mattino
sentire tutti i desideri diventare tristezza e la tristezza
farsi di nuovo desiderio

e vuotare il posacenere fuori dal balcone quando nessuno ci vede
e ridere, toccarti la bocca con un dito
sentirmi sola quando non ti penso
e sola quando ti penso
e pensarti lo stesso

scrutare i tuoi incubi, guardare dov’è nero, ciò che ti turba, dove sanguini
e raccontarti le mie cicatrici
costringerti a parlare solo per sentirti la voce
e farti tacere per sentire il tuo respiro
dirti che è tardi
e trovare un’altra scusa per non farti dormire

dentro di te vedere l’entusiasmo, la stanchezza, la speranza
presa a calci ogni volta, la tua dolcezza, le tue perversioni
e il bisogno di stare da solo
e la voglia di stare con qualcuno

ed essere nel punto in cui sei
ed essere con te da molto prima
ed essere lontano lontanissimo da te
e avere delle foto insieme

e farci primavera, conoscerci di più ma restare all’inizio
stare vicino a te ma senza tenerti per mano
dimenticare le cose che so di te per impararle di nuovo
e dimenticare le cose che sai di me
e non pensare mai a quello che saremo
ed essere puri e non avere ricordi e quindi
non avere paura

e farti arrabbiare perché sono disordinata perché sono presuntuosa
perché sono ossessiva perché sono pigra
perché sono ostinata perché ho paura
perché di colpo sono seria
e non ti dico perché
e non chiederti mai scusa
e arrabbiarmi perché non mi chiedi mai scusa

e andare al mare insieme quando fa ancora freddo
fare l’amore ovunque
bere dalla stessa bottiglia
benedire la terra sopra la quale cammini e maledire il cielo sotto cui non sei
e giocare con le parole finché non significano più niente
e guardare le stelle, i fili d’erba, gli uccelli
e l’intero creato di Dio che si spalanca a noi.

2 pensieri su “monologo per marzo

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