(fatti miei che blablabla)

Poi ti svegli una mattina e sei guarito. Una mattina di giugno, magari, col sole che fa la cornicetta al quaderno e i fiorellini che si tengono per mano. Una cosa da bambini di terza elementare, una mattina piena di diminutivi e maniche corte. Sulla maglietta a maniche corte c’è una mannaia e il titolo di un album e ti senti molto rock, non ti pettini, fanculo. Tua nonna una volta ti ha detto: Ma perché hai un coltello disegnato sulla maglietta? Non ti potevi comprare una cosa più femminile? No, nonna, non potevo.

Ti svegli stamattina e sei guarita, la vita ti si è infilata nel letto, ti ha fatto il solletico e ti ha detto: Alzati e conquista il mondo. Gli imperativi ti hanno sempre sedotta. Mh, conquistare il mondo, dici…?

Vai a prendere Bruce Springsteen e quattro libri che t’eri scordata di avere. Hai la forza tutta stirata per le braccia. Caffè, succo di frutta, due quadretti di cioccolato, regolare, una prima colazione che farebbe schifo a tua madre e in più sono le dieci, prima colazione di ‘sto cazzo, se eri da un’altra parte, se eri un’altra, ti sedevano al tavolino di un bar con una giacca da colloquio di lavoro e ti propinavano il brunch. Odi moltissimo le parole tipo brunch. E se negli ultimi giorni le tue frasi sono piene di superlativi dev’esserci per forza un motivo anche se non ti interessa. Decidi che non permetti a nessuno di rovinarti. Decidi che c’è il sole, giugno, il cielo intero, senza graffi, senza sfumature, dritto, perfetto, la lama di un coltello, c’è la musica in casa, tra un po’ sorridi, già sorridi, dici le parolacce per divertimento, non potresti essere un po’ più femminile?

Hai casa piena di Born in the USA, sei felice di essere dove sei.

Un pensiero su “(fatti miei che blablabla)

  1. […] Ti svegli stamattina e sei guarita, la vita ti si è infilata nel letto, ti ha fatto il solletico e ti ha detto: Alzati e conquista il mondo. Gli imperativi ti hanno sempre sedotta. Mh, conquistare il mondo, dici…? Vai a prendere Bruce Springsteen e quattro libri che t’eri scordata di avere. Hai la forza tutta stirata per le braccia. Caffè, succo di frutta, due quadretti di cioccolato, regolare, una prima colazione che farebbe schifo a tua madre e in più sono le dieci, prima colazione di ‘sto cazzo, se eri da un’altra parte, se eri un’altra, ti sedevano al tavolino di un bar con una giacca da colloquio di lavoro e ti propinavano il brunch. Odi moltissimo le parole tipo brunch. E se negli ultimi giorni le tue frasi sono piene di superlativi dev’esserci per forza un motivo anche se non ti interessa. Decidi che non permetti a nessuno di rovinarti. Decidi che c’è il sole, giugno, il cielo intero, senza graffi, senza sfumature, dritto, perfetto, la lama di un coltello, c’è la musica in casa, tra un po’ sorridi, già sorridi, dici le parolacce per divertimento, non potresti essere un po’ più femminile? Hai casa piena di Born in the USA, sei felice di essere dove sei. Source […]

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