cose che non potrai conoscere

Non mi credevi, dicevi che non ero abbastanza coraggiosa. Dicevi che sento quando arrivano i temporali. Che sono una cosa fragile dimenticata sul balcone. Dicevi che non sopporto il vento, che mi spezzo perché ho paura, che tremo continuamente per il freddo, che non mi basta il calore interrotto dei tuoi polpastrelli.

Non mi basta. Volevo dimostrarti il mondo, invece il mondo è venuto giù nella mia gola, viola e rosso e sanguina.

Dicevi che non avevo il coraggio.

Mi chiedo come abbiamo fatto, tutti questi mesi, a fare la spesa insieme chiamando le buste in modi diversi, litigando sui cereali, i tipi di pasta e la frutta, litigando su tutto come se tutto fosse importante. Smettendo di dormire dopo mezzanotte, e io stavo a rincorrerti i piedi nel letto mentre continuavi a fuggire anche nel sonno. Ho imparato a riconoscere i versi di tutti gli animali che la città mi ha propinato con generosità bassa e volgare. Ho imparato che a ogni bestia è concessa un’ora della notte, fino all’alba, finché non tornano le auto e i bambini e i rumori. A ogni bestia è concessa un’ora della notte, non a noi. Mi chiedo come abbiamo fatto, tutti questi mesi, a far finta di amarci coniugando tutti i tempi e promettendoci la pelle.

Che siamo due cose distanti, anche quando mi vieni a prendere in terrazzo e mi abbracci e il mio corpo scivola e mi chiedi dove sei? Dove sei? mi chiedi, perché puoi toccarmi le spalle ma sai che nelle ciglia proteggerò sempre le mie invenzioni.

Ti ho detto in una carezza e senza parlare che mi dispiaceva perché mi dispiace stare sulle punte a vederti arrabbiare mentre giochi a pesca nella mia pancia e mi dici che io sono troppe cose che non potrai conoscere e quindi sono troppe cose che non potrai amare, come se fosse necessario conoscere per amare, come se amare non fosse già un’incoscienza disumana.

Se vuoi te lo spiego coi libri, ho detto, non vuoi, dici che ti annoi, urli di smetterla sempre con questi cazzo di libri, che non sono mica la vita, questi cazzo di libri, questi cazzo di riassuntini a margine della tua vita del cazzo che non riesci a spiegare e ti nascondi in questi cazzo di libri che non vogliono dire assolutamente niente.

Mi viene da ridere mentre disegni cerchi che non si chiudono con le braccia, e potrebbero essere abbracci e potrei infilarmici dentro, e potrei amarti ignorando gravemente chi sia, ma sei un idiota.

Così penso che andrò in bagno a vomitare e prima di uscire preparerò la cena.

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2 pensieri su “cose che non potrai conoscere

  1. “Mi viene da ridere mentre disegni cerchi che non si chiudono con le braccia, e potrebbero essere abbracci e potrei infilarmici dentro, e potrei amarti ignorando gravemente chi sia, ma sei un idiota.”

    Esattamente.

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