Basterà una tempesta

Gli uccelli volano a stormi mica per poesia. È che sono disturbati dai motori degli aerei, non lo sapevi? Mica si perdono nel cielo e poi si ritrovano a fiotti, mica è sangue che sa dove andare, non è un appuntamento fra noi, non è una questione di intrecci. Ecco come arriva la verità. Una mattina di febbraio senza sole, che piove a cazzo e non abbiamo l’ombrello. Siamo su un balcone decadente di fine secolo e io ho da studiare, da studiare c’è sempre.

Come da fare, c’è sempre. Tu che corri e io che non ti inseguo, più. Le foglie che si aprono per far passare la luce della notte, cose che se sei bravo fai prima a dimenticare che a vivere, cose che faresti bene a dimenticare per vivere. Le scoperte che fanno male: gli uccelli disturbati dagli aerei, tu che non mi leggi mai, l’amore che se ne va bruciando, la cioccolata attaccata sul fondo.

È martedì. È domenica. È sabato. Ci sarebbe da organizzare mille cose, ci sarebbe da dire che non basta il tempo, forse anche lo spazio. Invece di spazio ce n’è sempre troppo ma solo dove non serve. Il mio gomito il tuo, il mio indice il tuo, il mio naso il tuo, il mio ginocchio il tuo, il mio bacino il tuo. È dentro che piove, ma che piove dentro?

Il posacenere si rovescia in cucina, milleeottocento le volte in cui fumavi e ti guardavo. Come fai a scrivere la parola fine a un libro senza pagine? Gli rss ricevuti e cestinati insieme alla mail sul duemilaedodici e le catene di sant’Antonio e meglio che mi scrivi altrimenti esplodi o rischi di diventare cieco o peggio infelice per i prossimi vent’anni.

So dove sei e so dove sono, noi ci siamo persi per una questione di favole. Nel bosco a mezzanotte c’è il lupo che aspetta il principe per mangiarselo vivo a morsi, Biancaneve è sparita, Biancaneve è sparita e non la cerca più nemmeno il cacciatore.

Attraverso la stanza con le parole in braccio. Sì, a quest’ora, con le labbra catarifrangenti per evitare gli scontri frontali. E se mi fai male non sono sicura che ti darò ragione. Siamo attaccati alla corrente elettrica, vedrai che basterà una tempesta per dimenticarci, come agli uccelli bastano gli aerei per confondersi. Ti do un po’ più di filo così hai lo spazio e il tempo. E teniamoci le distanze. Che è meglio così.

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5 pensieri su “Basterà una tempesta

  1. ma tu come fai
    ogni giorno
    a scrivere le parole esatte
    a sapere esattamente lo stato d’animo delle persone in quel giorno?

    non lo so.
    Concordo con vali, io non riesco più a smettere di leggerti.

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