Se apri le finestre senti il mare

Se apri le finestre senti il mare.

È estate, hai dimenticato tutto. Con chi sei, cosa fai. La sera mangiare la bruschetta sempre coi soliti amici, sempre nei soliti posti, sempre le stesse battute. E organizzo tutto io che altrimenti non vi decidete mai. Che facciamo stasera, che facciamo domani. Il cinema all’aperto nel cortile del liceo, il telo bianco e l’odore di patatine, il pesce pescato la mattina e apparecchiato per cena, sfiorarsi con le dita.

Il mare non c’è ma si sente lo stesso. Le melanzane fritte a luglio, le terrazze piene di pomodori, e sorrisi, e le magliette strette sopra i fianchi. Un muretto tappezzato di mani, gli incontri che si fanno passeggiando a piedi, il lungomare, la spiaggia sempre più sottile.

Evitare gli sguardi di chi non ti ha cercato e ti chiede come stai, dove sei, con chi sei, non importa, non importa più. Attraversare la strada che sembra sempre più piccola. E comprami dei fiori e fammi sentire che succede. Il mio costume azzurro, ed il costume verde, gli occhiali da sole, andare da sola, fino a casa tua e tornare. E tornare. Il rumore banale dell’acqua, i ciottoli, e i ragazzi che giocano a pallone, le calze erano bianche e adesso sono scure, gli ossi molli delle meduse esposte all’aria.

Rivedere la vita. E domani andiamo a correre, buttare giù quei chili di troppo, alzarsi all’alba, e abbiamo il sole a destra e lo rivolta il mare, e poi cedere alla granita, senza panna, tu che ridi, tu che mi ridi tutta la bocca. E gli orecchini presi sulla bancarella, è quel che resta, domani andiamo via, partiamo, i traghetti per le isole e sussurrare calmi le parole che non ci siamo detti, i biglietti che non abbiamo fatto, i nostri amori dispersi sulle corrrenti ioniche, tu che bevi a sorsi un succo di frutta, la musica che suona jazz manouche.

Apri le finestre e senti il mare.

Scordati che è ancora febbraio, tutto da demolire, da rifare, il freddo il vento e questa sciocca primavera del cuore, di cui non t’importa molto (soffochi il vibrato nel furore).

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