lanevelanevelaneve

Viene giù che non sembra vero. Oh, a Roma, la neve.

Io che giro per le stanze e dico, Ma dai. E scoppio a ridere, dio santo se rido, rido che non sembra vero.

E fuori fa freddo e io sono uscita con sotto il pigiama, i guanti come quelli dei bambini, tutte le dita dentro un sacchetto di lana a righe, quattro blocchetti di ghiaccio, ma sono stupida. Allora rischio i geloni con la neve che cade sulle dita − la neve − e io e la neve ci baciamo, una volta, un’altra. Un’altra. Sei buona, neve, ti vorrei dire. E poi baciarti ancora.

In giro abbiamo tutti queste facce sconvolte ed eccitate come quelle dei bambini. Un ragazzo dice a un altro, E questa mica si scioglie subito eh!, e a me viene spontaneo e gli rispondo, E vai! La signora piccolina col rossetto rosso mi guarda col sorriso e il mio, il mio sorriso, non vien giù nemmeno a implorarlo. La neve, eh.

Perché sì, va bene, è solo neve, ma se non la vedi mai è addirittura neve.

E poi è Bianca, la neve.

E proprio quest’anno: la neve, a Roma, la neve, sopra via dei Fori, la neve, dopo tutti quanti gli anni: la neve.

2 pensieri su “lanevelanevelaneve

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...