Un segreto che tengo per mano (#1)

La prima volta che da te è venuta giù la neve mi hai chiamato e mi hai detto: nevica, ti va di salire sul tetto assieme?

Io ancora non ti vedevo e già ti sognavo.

*

Certe donne sanno come mettere radici. Tu puoi solo scrivermi. Nessun altro inganno. Tu non t’inventi lo sguardo sensuale, non ti tormenti i capelli con le dita, non ti mordi le labbra a comando e non tiri giù la gonna per finta, tu non fumi con aria da diva, tu sei tu e sei tutte le parole. Sei solo le parole.

*

Ieri ero sereno oggi sono invaso: il tuo nome mi è finito in ogni parte del corpo. Il tuo nome mi muove le dita, porta messaggi sconosciuti alla pancia al cuore alla testa il tuo nome è matita per bucarmi la gola il tuo nome un segno invisibile se scopro che esisti ti chiamo ti chiamo ti chiamo il tuo nome chissà che succede se la notte mi metto a gridarlo se allinei i pianeti come mi allinei i pensieri se qualcosa cambia anche nel tuo universo se la neve si ferma a mezz’aria a mezz’aria se incontra i tuoi occhi, grandi i tuoi occhi, grandi quanto il mio sorriso quando ci sei perché ci sei ma poi dove sei è il tuo nome soltanto e mi porta alle labbra l’ansia e il piacere mi scopri le voglie se scopro i tuoi polsi ti stringo le mani le porto al sicuro e ti porto al sicuro, andiamo, facciamolo, vieni via

per sempre

con me.

*

(Sei arrivata in dicembre, come la neve.)

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