Una canzone dell’86

Tu sei in un luogo dove i meridiani s’invertono.

Hai le ore fuori dal tempo e giochi a carte con le foglie degli alberi.

Ti sento sempre in quella canzone che c’è nel disco dell’86 in cui la regina è morta e io so come si sentiva Giovanna d’Arco.

Ho trovato il tuo proverbio sul fronte di un segnalibro preso in fiera un anno fa e lo tengo sul comodino come un cuore.

Da qualche parte una parte di me apparecchia per te parole sconosciute.

E poi ti ho trovato nei libri che ho letto anni fa, avevi il colore del sole che tramonta sulla Feltrinelli, avevi le mani bianche dei sedici anni e le orecchie piene di musica.

Ti ho trovato solo adesso, prima non c’eri.

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2 pensieri su “Una canzone dell’86

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