Il miele delle ossessioni

Io posso scrivere di tutto. Libri che non ho letto, film che non ho visto, cose che non conosco, cose che immagino, cose che conosco benissimo. Tutto. Questo vuol dire artigianato. E vuol dire anche sapere come utilizzare quegli spruzzi di fantasia che ti sono rimasti da un’infanzia passata a dare vita alle ombre dei dinosauri sul soffitto.

L’unica cosa su cui non posso scrivere è come liberarsi da un’ossessione. Primo, non me lo so proprio immaginare. Secondo, io sono il miele delle ossessioni. Per prima cosa immagino che dovrei chiedermi cosa sia un’ossessione, com’è fatta, da dove viene e perché esiste. O perché lei e non un’altra. Tipo. Perché uno ha l’ossessione di lavarsi continuamente le mani? Oppure, perché un altro ha l’ossessione di smaciullarsi il cervello dietro gli amori finiti? (In questo, in genere, siamo più brave noi femminucce).

Così, mentre oggi cercavo una risposta alle mie domande – divenute ormai per me una vera ossessione – ho pensato che forse parlare delle proprie ossessioni con qualcuno le ridimensiona un poco. Forse eh. Io non ho studiato psicologia. In più sono una fan di quella frase che dice: “Io ho studiato l’uomo. Per questo preferisco il cavallo”.

Stavo quindi pregando che Qualcuno mi mandasse Qualcuno con cui parlare e becco Gloria. (E non avrò nemmeno la cura di cambiarle nome). Gloria è una ragazza che io ho sempre visto elegante, procace e piena di talento. Per tre mesi l’ho vista solo così. Poi è successa una di quelle cose che succedono solo quando ti scopri un poco, quando abbassi drasticamente le difese. Non so spiegarlo di preciso. E’ stata una resa, una fiducia improvvisa e reciproca. E Gloria ora non è più solo elegante, procace e piena di talento.

Io che sono una romantica, una emotiva, una empatica, insomma una donna col ciclo perenne, mi sono innamorata subito di questo nuovo splendente sentire.

Così da oggi ho una nuova ossessione che riguarda due cioccolate, maglioni lunghi fin oltre i polsi e qualche ora di sfogo esistenziale.

Non posso farci niente. Ci sono persone che adoro a prescindere da una fottuta regressa profonda conoscenza.

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2 pensieri su “Il miele delle ossessioni

  1. Mio Dio.
    Come hai potuto nascondermi queste righe?
    Che crudeltà, la tua, a privarmi di questo imbarazzo piacevolissimo e immeritato.
    Erano due preghiere e grida che si univano le nostre, quel pomeriggio di qualche giorno fa. E qualche volta il Cosmo fa il suo dovere e fa sì che chi si cerca si trovi.

    Mi sa che comunque ci vediamo tra poco, io e te.

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