Cemento

Troppa fame per ferirsi.

Lento il suono scompagina le viscere,

potresti ancora lasciarti leccare

perché ho bisogno di guarire

da questa costernazione esistenziale.

è il corpo che impone il silenzio,

gli occhi arretrano

sotto gli abiti grassi di primavera

e maggio esplode a scoppi sordi per le strade.

(se Dio volge il mio sguardo all’orizzonte

vuole riempirmi il cuore di cemento.)

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