resistenza

Scolla tutto. La realtà raddoppia curiosità e dispiaceri. In un quiz televisivo un presentatore bianco/nero chiedeva ai concorrenti:

tu ci credi ai sogni?

Io non dormo da oltre venti ore. ho le palpebre raggomitolate sulla fronte. le vene degli occhi sono piccole e nere come sciami di mosche.

una mosca piccolissima. oggi. ha invertito la rotta mentre il treno attraversava qualcosa, una pianura, un aeroporto.

io non faccio che pensarti. elencando tutto quello che ancora mi resta da darti. come una lista della spesa al rovescio.

rovescio il tuo polsino, ti sistemo la camicia, annodo la cravatta, ti accarezzo la nuca, ti guardo negli occhi, e poi ti guardo ancora, ti sorrido, scuoto le spalle come una bambina che ha nascosto un lecca-lecca, non ti bacio, all’improvviso scompaio e tu sei chino davanti a un muro verde, con le labbra protese nel vuoto.

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