Andrea Zanzotto

[…]

Sola sarai, calce sfinita e segno,

sola sarai fin che duri il letargo

o s’ecciti la vita.

Io come un fiore appassito

guardo tutte queste meraviglie.

E marzo quasi verde quasi

meriggio acceso di domenica

marzo senza misteri

inebetì nel muro.

Advertisements

Un pensiero su “Andrea Zanzotto

  1. Mucchi di fieno

    che sembrabo cespugli

    colore del ferro

    qua e là

    per i prati

    rasi di rugiada

    stecchi e fili

    di erbette

    arruffate stregate

    diventate storte

    diventate morte

    diventate gonfie

    diventate zuppe

    diventate diventate diventate

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...