cartilagine

finalmente stai qui. rotta a pezzi nelle mie mani, ti sollevo un braccio che ricade, ti sollevo una mano che ricade, tutto quello che c’è per caso attaccato alla tua cartilagine si lascia affondare.

quindi la resa dei conti: io, tu, cemento a mattoni, ago e filo, sangue, bisturi, luci bianche, lenzuola asettiche, cicatrici, tre millimetri, anestetico a gocce, tre fori, un po’ di buio, le voci, finestre translucide, passi, corridoi, passeggiate, pioggia, un po’ di vento, di nuovo buio, un bacio, una fronte, una rivista sul comodino chiaro. e poi io e te.

io e te come un cane, io e te come una prigione, io e te come gemelli di carne, io e te dappertutto, io e te a letto, noi pazienti, noi caparbie, noi ostinate, noi forti, noi lese, noi fasciate, noi con dolore insieme.

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