Questo è il tempo delle domande nere

I panni sporchi della mia testa

Sono catene da lavare in mare

Orma dopo spiaggia

In un cammino solitario

E artificiale

Pieno di buche metropolitane.

(I giornali mi tingono di nero la lingua e penso ancora che prima o poi mi toccherà morire. Prima di trovare una risposta mi toccherà levare gli ormeggi. Questo è il tempo delle domande nere. Nere come le parole che cancello dai polpastrelli, sfregando col dito un po’ di saliva. Ho gli occhi intenti sulle mie incompetenze, poca attenzione alla mia ambizione.)

Prendo nota di tutto,

ma non sono mai stata così stonata

non è neppure festa queste campane suonano invano

nello scompartimento dell’auto

è solo un mio condizionamento personale

è la mia umida intimità inutile, accentata

una cosa uccisa.

Continuo a morire un po’.

Advertisements

2 pensieri su “Questo è il tempo delle domande nere

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...