Ti allontano

Ti allontano

come un’involuta mano sollevata

e poi scaraventata in acqua.

Ti tengo stretta

come una coperta arresa

alla morsa tesa del mio braccio.

Ho pochi sogni in gola

tra questi echeggia

-occhi sordi e manto livoroso-

la solitudine

bieca civetta della notte.

Tornato il collo di oltre trecento gradi

verso l’alba che le tue palpebre schiariscono

vengo al mattino a portarti in dono una mela

come un bacio caldo di alito e pastoso.

Ti allontano

come un’involuta mano sollevata

e poi scaraventata in acqua.

Mentre il mio ventre

s’è fatto gonfio di sospiri

isterici. Ti aspetto

non ti aspetto

più. Non sei più

dove sei.

Perché la tua mano

è lontana

è come stata

scaraventata in acqua.

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Un pensiero su “Ti allontano

  1. “Mentre il mio ventre

    s’è fatto gonfio di sospiri

    isterici. Ti aspetto

    non ti aspetto

    più. Non sei più

    dove sei.”

    Che malinconia…ricorda le mie tante attese.

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