Questo pensiero s’è fatto troppo lungo

Io quand’ho voglia di pensarmi viva penso a te.

Ripercorro le strade, scruto il tuo viso,

in cerca di un particolare che mi è sfuggito.

Ma il tuo viso è ormai un ricordo, e la tua bocca è muta

i tuoi occhi sono cavi e non hanno risposte, per me.

Sei disperso, sul campo che trattengo in mente,

come un soldato ricoperto di baci.

Ma la tua bocca è secca e non ha baci per me,

e i tuoi occhi asciutti non mi corrispondono.

Allora chiamo a gran voce tutte le parole che mi hai dedicato

che hai scritto e strappato, che mi hai detto piano,

tutte le parole che mi hai appoggiato sul corpo

col timore di non sfiorarmi mai. E tutte le parole

mi tengono in vita, con tubicini di tela invisibile

che dal mio cuore arrivano al centro del tuo.

Ma il tuo cuore è fermo. E il tuo timore ostinato

e mi offende. E di tutte le parole sono rimaste

soltanto quelle strappate senza convinzione.

E non c’è tela, né colore o trama, che dal tuo cuore

sappia arrivare al mio, ma soltanto una corda,

che ogni tanto assottigli, che ogni tanto tagli.

E il mio ricordo è la vita che ti succhio,

ora che sei uno stecco d’amore e d’ossa.

Stecco

Un pensiero su “Questo pensiero s’è fatto troppo lungo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...