Che mi aspetto?

Mezzora di ritardo. Un bagaglio pesante. Una stazione travestita da centro commerciale. Una lunga chiacchierata. Una notte d’insonnia. Un po’ di ansia cosmica riversata nel mio apparato gastrointestinale. Una goffa presentazione. Un’altra. Momenti di blackout cerebrale. Stanchezza. Turbolenta energia. Ma solo per qualche ora. Il pensiero di essermi sbagliata. La certezza di essermi sbagliata. Giungere alla conclusione che in fondo non è poi così male.

Mi aspetto dello stupore colossale (ah ah capita la battuta?). Di perdermi quotidianamente. Di spendere un macello di soldi. Di piangere, un pochino, qualche sera. Di pensare che, tutto sommato, mi sarei aspettata di più.

2 pensieri su “Che mi aspetto?

  1. Con il senno di poi? Che ne è stato del viaggio ultrarapido in un tunnel sotterraneo? Che ne è stato del nostro monolocale con vista cielo e illuminazione al top per i tuoi stati d’animo?
    Potrebbero essere le uniche note positive dell’avventura. Ma se non fosse così?
    :D

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