Io se potessi parlare

Ma come ho fatto a cadere così in basso?
Allori, corti, abiti fastosi, uomini di genio
e intelletto. Artisti, cantanti, condottieri
scrittori, puttane altolocate, borghesi
rispettabili, attrici. Io dappertutto
ho suscitato ammirazione e d’ardore
era pieno il cuore di chi per me compose
arie, romanzi, concertate e cori.

Chi portò all’altare la Patria: il sangue
fu versato per la gloria, o per stupidità.
Ma per amore sempre. Parola che sigilla
insieme il sacrificio e la passione.
Per me fu l’arte, per me la strategia,
per me la terra, bella di frutti e parca di sorrisi.
Per me vittoria, per me fu strage, per me
unità e applausi. Io fui l’amore primo
e mi dipinsi il volto del colore dei campi,
speranza riposta del contadino, corpo
del cielo dove deporre il seme. Io mi dipinsi
il volto del colore del pianto argenteo
delle madri, delle lacrime della sposa,
della veste lunare. Fu il mio volto duro
di bellezza e santità. E fu del sangue
sparso dal contadino e dalle madri,
fu rosso di dolore e gloria. Fu rosa
di sangue, dalle mie mani gettate in mare.

Ora la terra è nera e cenere è il mio volto.

Chi sarà a pulire l’immondizia elettorale?
Le madri hanno sotto il tacco onorevoli di carta
pieni di sorrisi larghi. E in gloria mi par d’essere
una sgualdrina e poco altro, una miserabile,
una donna tradita, una malata, una madre
che concepisce errori, mostri senza testa,
senza occhi, senza mani. Anime monche
incapaci di vedere lo sfacelo del mio corpo
argilloso e morente, circondato dal mare
che m’ingoia con lenta e costante agonia.

Chi sarà a pulire le città dall’immondizia
elettorale? Marchette, tangenti, giornali
e televisioni. Chi sarà a denunciare le bugie?
Chi i reati per vilipendio alla nazione?
Quali bambini avranno occhi per piangere
la loro povertà e la democrazia?

Io se potessi parlare tacerei lo stesso:
libero è l’uomo della propria condanna.

4 pensieri su “Io se potessi parlare

  1. I nostri avi hanno lottato per raggiungere la cima della vetta. Non so dirti se stiamo precipitando a valle, non so dirtelo davvero, solo il tempo ci potrà mostrare quale sarà la verità.

    Buonanotte stellata.

    Marco

  2. Spero fortemente di sbagliare. Mentre cerco d’imparare bene almeno una lingua straniera in forma scritta e orale.
    Disse un famoso dentista: prevenire è meglio che curare.

    Un buongiorno ironico, a te
    e a quelli che oggi passeranno da qui
    distrattamente.

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