In un cantuccio

Ho girovagato nel mondo ritagliato

dalle apparizioni e dalle pulsazioni

del mio tatto, e del tatto dei miei occhi.

Ora ho bisogno di ripararmi dalla pioggia

-oggi era il cielo privo di rami e di fiori-

nel mio angolo vuoto di insulti e rancori

pieno soltanto di musica, senza persone,

senza grida, senza televisione.

Il mio angolo ha le scarpe, per me che ho sempre

freddo ai piedi e ferite.

Stasera il mio angolo sarà colmo

soltanto del mio corpo. Io mi raccolgo

come una lumaca.

 

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