Ho perso la voce

Ho perso la voce.

L’ho persa in un cunicolo che ho scavato stanotte

e che fresco di argilla

si è richiuso sopra la testa.

L’ho persa ogni notte

tutte le notti, addormentantomi

spalancata di nervi.

L’ho persa quando il sole

partoriva denso un altro giorno

o un’armata di pioggia.

L’ho persa ma non conta niente

perché il tempo è dato

e mi inganna

col petrolio e la globalizzazione,

con le piantagioni di riso

e il valore del suolo.

Il mio tempo sordo

che dagli incavi dei gomiti

se ne va.

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2 pensieri su “Ho perso la voce

  1. “col petrolio e la globalizzazione,

    con le piantagioni di riso

    e il valore del suolo”

    Ti sta proprio lacerando i sensi, eh?!
    :) Ti sono accanto…e mi manchi anche tu :*

  2. E’ il commento più bello che potessi trovare…
    Non vedo l’ora di abbracciarti.
    Grazie

    tanti baci scomposti e passionali

    ****
    :-)

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