Parola di Cristo

«…ma io mi sento una marionetta, a subire scelte in cui non mi riconosco, a mandare avanti la mia famiglia, come le altre famiglie, col piatto colmo di stenti e i pranzi secchi di gioia. Io mi sento una marionetta quando mi prendono per il culo con la legge elettorale e riempiono di prosecco le aule del Parlamento. Quando per strada si tirano contro sputi e fotografie. Mentre con uno sputo io incollo la busta in cui c’è la domanda per un concorso che so che non vincerò, perché sono nato coi sandali di cartone ai piedi e senza lettere di presentazione. Io mi sento di avere perduto, oltre alla gioia per la vita, la dolcezza di sperare. Io ho i cassetti svuotati di sogni come le tasche. E mi sento una marionetta quando si alzano in piedi per mostrarsi indignati con la smorfia sul viso che, il Padre mi perdoni, gli si dovrebbe incollare alla faccia come una brutta paralisi. Io la sera scrivo sopra uno sgabello di legno che era di mia madre. Io scrivo poesie con una biro rossa. Questo col resto del mondo non c’entra niente. La mia biro è rossa come il sangue. Perché la prima cosa che pensi quando dici “rosso” è il sangue. Non sono i comunisti, non sono i papaveri, non sono le mele, e non sono neppure gli incendi. La prima cosa rossa che vedi è il sangue. Ma io che mi sono svenato, avendo per ogni polso un chiodo che si chiama Umiliazione, e i piedi legati come ostaggi, io potrei riempirmi le vene d’inchiostro e tentare la strada della guarigione. Ma io sono un coglione e la mia croce è la mia nazione.»

 

 

 

2 pensieri su “Parola di Cristo

  1. Come marionette, non riusciamo a vedere i fili che ci muovono, anche se ci rendiamo conto che non ci stiamo muovendo da soli, ma che Loro lo stanno facendo per noi. Se solo fossimo in grado di fermarci e guardare in alto, potremmo finalmente vedere quei fili… E liberarcene… Forse… Liberarci da questa pseudo democrazia.

  2. -.-
    So meglio di chiunque altro cosa provi e cosa hai provato.
    So che questa è l’unica cosa dalla quale è impossibile difenderci. L’importante è crederci, credere in quello che pensiamo e non fermarci al primo stop di chi non si rende conto o non capisce.
    Lottare?
    Ne vale la pena!
    Ce la possiamo fare ;)

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