Un ricordo che non ho – Agosto 1989

Cammino a piedi nudi sopra il marmo ho quattro anni e gli occhi castani. La maglietta di Licia e Mirko e una sorella. Era un agosto violento senza nuvole e c’era Dio che ogni tanto soffiava un po’ di fiato fresco sulle sue colline per togliere la polvere. Mia mamma faceva una torta di compleanno con la panna montata e ho pensato che forse era per quello che non c’erano nuvole, mia mamma le stava montando tutte insieme agli albumi montati a neve così ho pensato che bello sulla mia torta ci sarà un sacco di neve e di nuvole e invece fuori dalla mia torta c’è caldo e un delfino giocattolo che galleggia con me nella vasca da bagno e mi guarda triste perché è l’unico delfino che non ha imparato a nuotare essendo un delfino di plastica lui sa solo galleggiare e basta.
Ma lui mi dice che pure se non fosse stato di plastica non avrebbe saputo nuotare lo stesso visto che lui sta sulle colline e non al mare e certo non si può imparare a nuotare in una vasca da bagno. Allora mi rattristo e chiedo a mia madre se l’indomani saremmo andati al mare e lei mi dice boh domani vediamo. Io torno dal delfino e gli dico di non preoccuparsi che l’indomani saremmo andati al mare e lì avrebbe imparato a nuotare e non sarebbe stato più triste. Ma lui mi dice che non si può imparare a nuotare in un giorno solo, che nemmeno lui che è un delfino poteva riuscirci perché i muscoli e i polmoni non sono abituati al sale del mare e per lui era ancora più difficile visto che essendo di plastica non aveva né muscoli né polmoni. Allora io mi rattristo per assomigliargli e gli dico di non preoccuparsi perché mia mamma stava facendo la torta di compleanno e pure se non poteva imparare a nuotare gli insegnavo il gusto della neve e delle nuvole. E allora lui finalmente mi sorride e io vado da mia mamma e le chiedo se quando finisce di fare la torta la possiamo dare anche al delfino che è triste perché non sa nuotare e non può imparare essendo che sulle colline non ha muscoli né polmoni ma in cambio può assaggiare la neve e le nuvole così sorride e possiamo continuare a farci il bagno. Allora mia mamma mi guarda scuote la testa e mi dice cerca di tornare coi piedi per terra.

E io da quel giorno ho i piedi
fortemente poggiati sulle nuvole
.

3 pensieri su “Un ricordo che non ho – Agosto 1989

  1. storia nostalgica e candida, come il cuore dell’innocenza che solo una bimba può avere, per sognare con un delfino di plastica, animato dall’amore di una dolce creatura…
    brava!

  2. Sei davvero una persona la cui unicità traspare con forza. Quasi una favola che sfiora le nuvole dei desideri, l’innocenza e la pulizia interiore che assumono toni senza tempo.

    Hai un dono che non devi trascurare.

    Marco

  3. wow, sei davvero bravissima a scrivere…complimenti davvero…ora non so quanto ti importi il commento di una “ragazzina” di 14 anni,ma te lo volevo lasciare pechè anche io scrivo e il tuo testo mi ha colpita molto…e anche io come te “ho i piedi fortemente poggiati sulle nuvole”…
    bravissima… (se vuoi passa da me..il mio blog si chiama “per parlare di tutto”)

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