Solo la notte traccia il vuoto tra la parola che sussulta e quella che sprigiona. In mezzo sei tu, con le tue guance chiare lasciate andare al tempo. Sei nei pensieri che ti ho dedicato sperando di stancarli ma non è servito. Sei nei muscoli sguainati dei polpacci, che servono ancora al cammino lontano, che [...]
Archivio per maggio 2011
Non c’è grazia se non muori
Postato in cose a capo, cose che capitano, cose che scrivo il giorno 25 maggio 2011 | Lascia un commento »
1924-2011
Postato in cose a capo, cose che capitano, cose d'altri il giorno 24 maggio 2011 | Lascia un commento »
Come scorgendosi nel letto Uno che dorma o in veglia sia disteso Le mascherate membra del suo corpo Però vaganti dune senza peso E di coltri volubili gonfiezze Forma di quiete solo essendo il morto Io che vi sento smuovervi – parole: E anime a una riva d’Acheronte Per misterioso transito ammucchiate Al quale or vi [...]
Milano fuori Milano
Postato in cose a capo, cose che capitano, cose che scrivo, cose d'altri il giorno 24 maggio 2011 | 1 Commento »
Penso che devo pensare a una cosa da dire, che sia diversa dalla variazione linguistica marcata in diatopia in diastratia in diacronia. Una cosa che non sia, come è invece, vicina alla sincope delle postoniche in posizione debole (occlusiva-laterale, occlusiva-vibrante). Penso che devo pensare a una cosa da dire, sopra Milano, che non sia il [...]
il silenzio che fai
Postato in cose che capitano, cose che scrivo il giorno 3 maggio 2011 | 2 Commenti »
il silenzio che fai il silenzio che fai il silenzio che fai sull’acqua stesa ad asciugare il silenzio che fai con l’ombra che nuota davanti alla finestra il silenzio il silenzio che fanno le tue scarpe appese ai fili del bucato per prendere la pioggia di stanotte stanotte piove lo sai che piove stanotte piove [...]
Primo maggio: cose che sono successe.
Postato in cose che capitano, cose che scrivo il giorno 1 maggio 2011 | 1 Commento »
Non sono andata al concerto del Primo Maggio perché ci sono stata l’anno scorso. Lo so, non è un buon motivo. Allora, l’anno scorso ero al concerto del Primo Maggio, ma non proprio sotto al palco, un po’ più indietro. Molto, più indietro. Perché se poi ce ne vogliamo andare prima come facciamo a uscire [...]
