Poi l’autunno impara a finire. Perché a finire s’impara, la fine, i finali, la morte, e le canzoni suonate fino a qui. Il tifo che fai è un naso arricciato e le ginocchia che pregano per te che venga presto un’altra stagione e finisca questo misero novembre. Vittorio, non avevi ragione. I tabaccai chiudono alle [...]
Archivio per novembre 2010
Essere meschini
Postato in cose che capitano, cose che scrivo il giorno 30 novembre 2010 | 5 Commenti »
Femminile singolare
Postato in cose atomiche, cose che scrivo il giorno 22 novembre 2010 | Lascia un commento »
Ma lei non vuole parlare. Guarda fuori dalla finestra e le cade un Carioca dalle mani. Raccoglilo, dice Filippo, e si sistema gli occhiali sul naso. Fuori è un tempo tutto dritto e bagnato. Lei raccoglie il colore da terra e chissà se oggi verrà a prenderla qualcuno.
Ancora un goccio
Postato in cose a capo, cose che capitano, cose che scrivo il giorno 14 novembre 2010 | 2 Commenti »
Cancellare gli anni che ci vuole una chitarra un clarinetto ed un bicchiere vuoto. * Da finestre sfondate mi parlano ancora, fantasmi con gli occhi cavi coi tuoi occhi grandi. Si ricongiungono al demone guarito che ho conservato sulla schiena per preservare la compagnia nelle giornate bianche (tristi: nelle giornate bianche). * Trema la luce [...]
millenovecentoventisei
Postato in cose atomiche, cose che capitano, cose che scrivo il giorno 8 novembre 2010 | Lascia un commento »
- Ma tu preferivi la poesia o la prosa? – Come? – Dico, quando tu studiavi le cose di letteratura no? Preferivi la poesia o la prosa? – La poesia. – Perché? – Perché mi sembrava che con poco dicesse tutto. – E ora? – E ora che importa.
Vedi come ti passa l’influenza appena dico vino
Postato in comunicazioni di servizio il giorno 8 novembre 2010 | Lascia un commento »
L’ultima volta che m’è venuta l’influenza eravamo nella stessa stanza io, il coccodrillo McDonald’s e Paolo Conte. Paolo Conte cantava quella canzone che dice con noi due dentro al buio abbracciati e dopo ci sono dodici minuti di sax, così si capisce bene che noi due siamo davvero dentro al buio abbracciati. E la stanza [...]
