Cara Fedel, ti scrivo dal profondo del mare, come diceva il tipo. Stamattina ho perso la testa, appena uscita dal trecentonove, a causa del freddo che mi prende tutte le volte che viene settembre: c’era vento e mi fischiavano le orecchie e non è servito a niente dirmi che tra poco sarebbe finito tutto. Tenevo [...]
Archivio per settembre 2010
I tunnel non hanno mal di testa
Postato in cose che capitano, cose che scrivo, cose per te il giorno 27 settembre 2010 | 1 Commento »
Regalami il quinto piano
Postato in cose che capitano, cose che scrivo il giorno 21 settembre 2010 | 2 Commenti »
L’energia non si cancellerà lungo le coste dei rami nonostante l’autunno imminente. Impara a scorrere la vita nei tombini, ma la mano non ricresce per l’inverno: quest’anno il raccolto è perduto per sempre. Il passero che cade, che senza colpa cade – rovesciato nel becco – è nato. Ogni corpo è un’isola. Sognavo di stare [...]
Il tuo destro e la punta dell’altro
Postato in cose che scrivo il giorno 9 settembre 2010 | 8 Commenti »
Sono nove mesi e l’ultima volta mi hai detto che non mi volevi. Ti ho telefonato e il lungomare era nero coi pesci rossi che s’illuminavano sui bordi. Il molo sarebbe stato poco affollato, se avessi potuto vederlo, fare tre rampe di scale, salire in macchina e venire a vederlo, il molo, venire a vederti. [...]
Dicono che parti
Postato in cose a capo, cose che capitano, cose che scrivo il giorno 7 settembre 2010 | Lascia un commento »
Prima o poi dovrò salutarti del tutto, smettere di affondarti nei capelli gocciolanti, in quest’estate al mercurio scivolosa liquida blu con le strisce bianche sul cielo come le righe dei fogli. Dicono che parti, nella seconda parte di questa pagina, voglio capire se è vero. Voglio capire se è vera questa pancia vuota dove cammini [...]
