Postato in Citando il giorno 30 Marzo 2009 | Lascia un commento »
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Io ti lascerò
tu andrai, e accosterai il tuo viso a un altro viso
le tue dita allacceranno altre dita
e tu sboccerai verso l’aurora
ma non saprai che a coglierti sono stato io
perché io sono il grande intimo della notte,
perché ho accostato il mio viso al viso della notte
e ho sentito il tuo bisbiglio amoroso
e ho portato [...]
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Postato in Citando, Poesia il giorno 22 Marzo 2009 | 1 Commento »
[...]
Sola sarai, calce sfinita e segno,
sola sarai fin che duri il letargo
o s’ecciti la vita.
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Io come un fiore appassito
guardo tutte queste meraviglie.
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E marzo quasi verde quasi
meriggio acceso di domenica
marzo senza misteri
-
inebetì nel muro.
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Postato in Diario, Scrivendo il giorno 21 Marzo 2009 | 1 Commento »
Perché da sola la casa si allarga il mezzo metro di spazio tra la cucina e il bagno diventa ampio e contiene tutti i rumori i liquami di questi giorni verde pistacchio la tv a bolle dentro la casa del Grande Fratello quello che capita fuori, quello che capita fuori dalla mia vita è uno [...]
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Postato in Citando, Video il giorno 17 Marzo 2009 | 7 Commenti »
Assurdo cosa accadde quando ti vidi per la prima volta. Portavo un cuore entrando nella stanza ma uscendo non lo avevo più. Amore, come vetro, lo infranse al primo colpo.
Quanto tempo è passato da quel temporale. Un rimedio, ti avevo dato, per le corde vocali. E tu mi hai disegnato una libellula [...]
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Postato in Diario, Scrivendo il giorno 16 Marzo 2009 | 1 Commento »
Parto sempre per essere felice da qualche parte. Mi chiudo porte alle spalle. Davanti, sbircio solo attraverso finestre socchiuse. Il mondo fuori è colorato e piccolo. Il grigio è un colore largo invece, una manica del cielo.
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La mattina non faccio niente di particolare, guardo film e leggo poco, mi guardo allo specchio e misuro la [...]
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Notti a forma di valeriana incorniciano
un sistema nervoso peristaltico,
un rantolo contratto
negli occhi continuo.
Un temperino che cade
la punta di una matita che si rompe
un’ombra che appare di soppiatto.
Del vino sul capezzolo
che sale
fino alla punta del naso.
Impulsi moribondi
tra la spina dorsale e il sonno.
Un contatto che si rompe
si scuce
si nega
diventa sguardo e cianuro
si scopre
sale
impazzisce.
Del sangue che si [...]
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Punta nel giro di boia
c’è tanto caldo
che l’aria
sembra nebbia.
2004
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finalmente stai qui. rotta a pezzi nelle mie mani, ti sollevo un braccio che ricade, ti sollevo una mano che ricade, tutto quello che c’è per caso attaccato alla tua cartilagine si lascia affondare.
quindi la resa dei conti: io, tu, cemento a mattoni, ago e filo, sangue, bisturi, luci bianche, lenzuola asettiche, cicatrici, tre millimetri, [...]
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Postato in Poesia, Scrivendo il giorno 2 Marzo 2009 | 1 Commento »
L’attesa è una cessione d’armi -
per prosodia e flessione ricorda infatti
la resa – è un bisogno clandestino
di assecondare le circostanze interne.
Dichiarazione di mortalità
e di mortale finitezza.
Attendo: non dipendo
da me soltanto, non io
soltanto scelgo di me.
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