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Archivio per Gennaio 2009

Mio figlio

Mio figlio
gli ho insegnato a combattere
e forte di questa cura
l’ho mandato al fronte.
Gli ho insegnato a rischiare
a navigare in acque torte
a rompersi le mani con le righe
a portare a brandelli il vuoto e il bianco.
Mio figlio, gli ho insegnato
che se non punti non vinci.
Se l’ho cacciato di casa è perché
doveva, a un punto, misurarsi col [...]

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nel tentare di capire perché

E c’era in lui all’epoca anche una sorta di instancabile curiosità nel tentare di capire perché la gente si faccia tanto male a vicenda, e a se stessi, senza volerlo affatto.
Attualmente è ancora curioso di capire ma con gli anni ha accumulato una specie di ribrezzo per il contatto vero e proprio con gli estranei: [...]

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Niente [#0]

Per un attimo ti tremerà la gola.
Quando le avrai raccontato di noi, lei ti chiederà “e non c’è stato niente?”. E tu, non sai perché, avrai difficoltà a dirle la verità, non riuscirai a dirle che davvero non c’è stato niente. Non saprai spiegarle tutti i nostri silenzi, né i segreti. Non troverai posto alle [...]

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Questo è il tempo delle domande nere

I panni sporchi della mia testa
Sono catene da lavare in mare
Orma dopo spiaggia
In un cammino solitario
E artificiale
Pieno di buche metropolitane.
(I giornali mi tingono di nero la lingua e penso ancora che prima o poi mi toccherà morire. Prima di trovare una risposta mi toccherà levare gli ormeggi. Questo è il tempo delle domande nere. Nere [...]

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Se si mettessero insieme a danzare

Se si mettessero insieme a danzare
le mie caviglie con le tue gengive
-
perdendo il ritmo trovando respiro
due tre sei colpi di danza
infierendo con gli occhi su un bel capogiro
spargendosi gocce per tutta la stanza
-
di nuovo tornare alla calma iniziale
e confondere i colli al di là del crinale.

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Temo il sopravvivere

Io non ho
paura di morire
né di soffrire, semmai
temo il sopravvivere
soprattutto
sopravviverti.
E sfogliare da sola i mesi,
ammonticchiando i giorni
in bocca, tenerci dentro
la mia lingua secca
e le parole inutili.
Smettere di colpo
di cucinare, lasciare
giacere inutilizzato il pane.
Morendo un poco il corpo
per perdere ogni odore.
Apparecchiare per una persona sola
e per il suo fantasma
e quello che resta come fondo di caffè
trasformarlo [...]

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