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Archivio per Ottobre 2008

Un carboncino viola

“Ho comprato una tela
e un pennello per le sfumature.
E un carboncino viola.”
Hai comprato una tela, dura e bianca
tessuta dai tuoi sogni, e dai cento ragni
lucenti che hai tra i capelli,
per scalare le montagne, coi piedi
zuppi di lava e i pensieri incandescenti.
Per comporre musiche senza armonia,
come questa poesia, così piccola
che il mio cuore ha ridotto le [...]

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6 [Buffo]


il tuo strano nome segreto, senza ch’io muova un dito è scritto
sulla polvere sottile degli scaffali sull’azzurro del cielo
nuovo come una foglia che germoglia, mai esistito prima di te:
e non ti designa affatto, galleggia solo sulla superficie dell’essere.

*

Meir Wieseltier

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Dal giardino tropicale…

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E così oggi ho fatto una chiacchierata col libraio.
Arrivo all’appuntamento trafelata, credevo che sulla metro delle otto e quaranta ci sarebbe stata meno gente. (Ah, illusa!)
“Buongiorno, salve, sto cercando il signor L.”
“Sì, un momento.” “Prego, si accomodi.”
“Grazie.”
Mi faccio largo tra i libri, sperando di non inciampare e che la mia borsa (marypoppinsesca) non ferisca nessuno. [...]

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* Yehuda Amichai *

Ho visto per la via, una sera d’estate,
ho visto una donna scrivere parole
su un foglio aperto sul legno di una porta chiusa,
e ripiegare, infilare fra lo stipite e l’uscio e andare via.

E il suo viso non l’ho visto né il viso dell’uomo
che doveva leggere il messaggio
e neanche le parole ho visto.
C’è una pietra sul mio [...]

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Che in un’altra vita

Penso che in una vita di cui non ricordiamo la forma, io sia stata tua. Penso che in un posto santo di cui non vedo bene il nome (potrebbe essere Istanbul o Gerusalemme) il mio amore abbia trovato dimora presso di te. E anche allora ci siamo scritti in punta di mani. Lasciandoci messaggi velati, [...]

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Una che sopravvive

Possibile che sia così difficile essere felici?
Sopporto di fare gesti semplici che mi risultano penosi. Farmi spazio tra la folla, muovere il braccio destro (le spalle mi tradiscono ogni giorno di più…), alzarmi dal letto al mattino, trovare la voglia (la forza) di lavare i piatti della sera prima o pensare a cosa cucinare a [...]

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Quid melius Roma?

“Soltanto in quel luogo consacrato dai millenni tutto ciò che c’è stato e ci sarà può convivere con tutto: l
‘alto e il basso, il vecchio e il nuovo, la religione e l’empietà, il fasto e la miseria,
persino Dio e il Diavolo sembravano aver trovato un equilibrio stabile e duraturo in quella città,
dove tutto è già [...]

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Portami a ballare

portami al cinema fammi divertire svuotami le tasche portami a ballare scioglimi i capelli scuotimi le tempie fammi orizzontale portami da bere tienimi le mani stringimi le mani serrami le mani (tremano le mani) fammi sollevare toglimi le scarpe soffiami sul collo baciami le palpebre fiutami l’odore togliti le maschere svelami il tuo volto portami [...]

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Dai voce alla distanza che ci separa,
sopra la scrivania china di stanchezza.
Le penne scompigliate come idee,
l’inchiostro che si tuffa dentro il foglio
accartocciato sopra la tua lingua.
E’ un’acrobazia tutta povera di stelle:
la mano inferma, il tuo ginocchio vispo
la caviglia incerta oppure l’occhio
che schiudi tiepido come fosse larva
che mi chiede dei miei ripensamenti,
delle cogitazioni che sempre sono [...]

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