Io ho voglia di scavarti il senso,
lambire la ruggine del motore
che vortica nel tuo corpo denso,
che spacca il suono spento dei tuoi occhi,
che porta voce al vento,
che travia dentro.
La bocca studia
quelle parole che hai rubato a Dio
e che sempre
incidi nelle mie tempie.
Archivio per Luglio 2008
Alla mia compagna di segreto
Postato in Poesia, Scrivendo il giorno 31 Luglio 2008 | Lascia un commento »
Un capitolo semichiuso, come il mio occhio che piange
Postato in Diario, Scrivendo il giorno 30 Luglio 2008 | 7 Commenti »
Pensavo che avrei fatto tutto con molta lentezza, in silenzio e piangendo. E invece in due ore ho accoltellato tre anni. Pensavo sarei stata lucida e triste, ma mi ha masticata viva l’angoscia e la confusione, la sensazione che fosse un grande errore, la coscienza di non avere vie di fuga.
Qualunque decisione prenderò sarà sbagliata.
Ho [...]
Viola
Postato in Lettere, Scrivendo il giorno 19 Luglio 2008 | 7 Commenti »
Abbiamo superato, con passo molle d’insetto,
quella fase educata in cui io avevo deciso di non disturbarti
e tu di non perdermi.
Per questo, ogni sera, come una preghiera vespertina, la tua lettera mi giungeva attesa. Dalla mia finestra vedevo le viole nel giardino. Campane piccole e livide disposte a macchia sopra la terra. Disposte in fila sul [...]
Forse domani piove
Postato in Poesia, Scrivendo il giorno 17 Luglio 2008 | Lascia un commento »
Ceralacca sulla mina
per non contaminare la saliva
il bacio carbone mi svoglia la lingua.
Le palpebre mie proiettano
la figura alta che ti appartiene.
Ti disegno il profilo con gesti molli
sopra fogli di carta piovana.
Abbozzo di mal testa
Postato in Scrivendo il giorno 16 Luglio 2008 | 3 Commenti »
Doppio verme per cavità orbitali.
Monoserpe in cranio.
L’estate mi rende frivoliiiiissima
Postato in Citando, Video il giorno 2 Luglio 2008 | Lascia un commento »
L’estate mi rende frivola
Postato in Diario, Poesia, Scrivendo il giorno 2 Luglio 2008 | 2 Commenti »
L’estate mi rende superficiale.
Frivola, annoiata e sociale.
Non preferisco, d’estate, la solitudine.
Rientro perfettamente nella media,
nel rango di quelli che sguazzano
tra salvagenti, profilattici e rapporti estivi.
L’estate mi rende passiva, indulgente
e la musica, la mente, mi assomiglia:
quattro accordi, un ritornello, un gioco
da spiagga, una biglia, una paletta.
D’estate mi viene in mente
che vorrei essere superficiale sempre
piena di gonne corte [...]
