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Archivio per Maggio 2008

Giovedì: il corridoio.

Il mio non è stato un viaggio, ma un lungo corridoio contratto dal tempo. Attraversato di corsa, a perdifiato. Il mio è stato un pane morso con violenza, divorato, mandato giù di colpo. Di questo battito d’occhi durato qualche giorno ricorderò qualcosa.
Ricorderò le vene sui polsi d’Elvira, i suoi fianchi appena accennati e gli occhi [...]

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Che siano i violini a mettere ordine

[Riassunto romano]
Qualcuno sbatte un tappeto. Il ragazzo con la chitarra suona da stamattina. Da stamattina piove: la mia faccia è terrazzata e non si asciugherà mai. Io vorrei avere
le piume coraggiose degli uccelli, un corno francese, un monolocale in piazza Venezia, un paio di scarpe nuove
impermeabili, senza respirazione dell’ultima generazione: passa l’aria
e passa pure l’acqua. [...]

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Dialogo in ascensore

- Che piano?
- Noi quinto.
- Ah, ok, io terzo.
- Cosa c’è lì dentro?
- Qui? Ah, un corno… francese. Conosci?
- Be’… sì, di vista.
- Ah, di vista.
- Be’ meglio che niente, no?
- Ah, sì certo!
- Be’ buonanotte.
- Grazie, ciao.

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Il sostegno che sento come una corda pizzicata nel cuore.
Una lettera che arriva per dirmi -ti sono accanto-.
Il pensiero che vi scova in ogni angolo.
Il timore, forse fondato, di deludere qualcuno.
Quel triangolo allungato che mi ha mostrato la luce,
e la via del ritorno.
La bocca di mia madre quando per miracolo sorride.
La pioggia, perfino dolce, quando [...]

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E’ inutile accanirsi contro il destino. Ricordate il progetto Settimana di conoscenza, Settimana di approfondimento, Settimana di ripasso? Tutto naufragato nella pioggia di questi temporali.
E’ maggio, e da quando sono qui ho visto il sole soltanto una volta. Una giorno di sole su nove. Allora non ha senso  guardare con desiderio i siti che ti [...]

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Secondo giorno romano (parte seconda)

Ah, allora scherzavi.
Allora hai fatto tutta la splendida per prendermi per il culo.
E la pioggia, e l’acquazzone, e l’ansia, la tensione.
E invece era tutto bluff. E’ stato tutto leggero, teso, ma leggero.
Ma io ti vedo eh. E ti guardo. E non mi freghi.
Roma, domani non mi freghi.

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Secondo giorno romano

Piove. Soffice tanto che sembrerebbe quasi dolce se non fosse per la mia forma latente di meteoropatia. Roma oggi è cattivissima con me. E’ un lutto largo per tutto il cielo, infilzato di aghi umidi. Roma è laggiù, morente e indifferente. Cieca ai miei occhi.
Oggi sarà il primo giorno di corso. Mi sento nervosa e [...]

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Che mi aspetto?

Mezzora di ritardo. Un bagaglio pesante. Una stazione travestita da centro commerciale. Una lunga chiacchierata. Una notte d’insonnia. Un po’ di ansia cosmica riversata nel mio apparato gastrointestinale. Una goffa presentazione. Un’altra. Momenti di blackout cerebrale. Stanchezza. Turbolenta energia. Ma solo per qualche ora. Il pensiero di essermi sbagliata. La certezza di essermi sbagliata. [...]

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dio.

Io quando ti amavo avevo appena diciassette anni. Sulla scala delle genialità eri appena sotto Dio. Mi facevo gioco della tua lingua imparandola in nota. Eri saggio e imperturbabile come un dio. Non chiedevi di essere buono né cattivo: magnanimità e orrore erano fuori dalla tua natura. Eri stoico. Che è sinonimo di ordine. E [...]

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O prosa o poesia.

Allora. Dovete mettervi d’accordo. O una cosa o l’altra. O la mano destra o la sinistra. O carne o pesce. O prosa o poesia. O la De Filippi o Santoro. O Neruda o Montale. O Moccia o Benni. O bionda o mora. O brava o incapace. O x o y. E’ una questione di matematica, [...]

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