http://violentafiducia.wordpress.com/2008/01/30/stella-dellassassino/
…E tu dimmi non soffri?
Ho divelto il cuore e la radice
per sanarti il respiro nella carne.
Sei fuoriuscito dal mio petto
come un cuore, con la violenza
di un germoglio nella gravità del parto.
Ora che del mondo saggi la durezza
non c’è alba o rugiada che possa addolcirti,
ma una notte cupa di tenebra e un eterno
inverno è la tua anima, nera e vuota
di stelle. E sola è rimasta in me
giunchiglia o canna che inasprisce il pianto.

