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Archivio per Dicembre 2007

Aritmica

Mi dirai perché, questo darsi col contagocce nella nostalgia. O perché ogni polla d’acqua trae dai tuoi occhi respiro.
Perché quest’attesa si prolunga contro ogni mia aspettativa.
Mi dirai perché ogni parola cade dal tuo labbro per inabissarsi nella mia gola, e senza urto, senza dolore, chiude le ferite del mio esofago.
Mi dirai perché sento [...]

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Uno stonatissimo talento

Ha partorito con la bocca e con le dita
Il frutto di un travaglio cerebrale.
Viscera di farfalla piccola e avvizzita
Tratta da un canto misero e animale.
Stirava la zampa come fosse mortale
Il risveglio che al risveglio non invita
Mentre la sera con un pensiero storto
Ripose come una vedova le ali.
 
Che strano pensiero piomba in questo posto
Che non è [...]

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Senza titolo

Se un titolo manca al lavoro finito.
Se c’è un inizio e una fine ma non c’è percorso
che possa legare entrambi con logicità e sequenzialità
- o con mero buon senso-
Se il suono è duro ma non media niente.
Se la rima è baciata ma non unisce
bocche, lingue, calcinacci.
Se la passione è forte quanto la necessità,
ma passione e [...]

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Un momento in forma di animale

Scrivi:
la tua vita che schiuma, come un mare terminale,
l’ossessione dei binari, del soprassedere,
il gesto di piegare lo stomaco e stringere gli occhi
come serrature, cassetti rotti.
La mania di trovare refusi nei giorni,
il periodo ipotetico col condizionale,
la tua mano che non mi cerca,
la scritta sul muro, i fogli che cadono
-carta d’autunno che non manca
alla mia assenza quest’astinenza [...]

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Che vorrà mai dire
una carta dei tarocchi che lecca il teschio della morte.
Un foglio che si riempie di sangue.
Una donna gravida.
Un supermercato nero.
Una profezia da otto euro.
Una mano che trema.
Un corpo annichilito.
Un uomo coi capelli lunghi.
Una maga da bancarella.
Che vorrà mai dire
questa scossa che sento
come un canino nel cuore.

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Il dolore non rapisce al dolore parole.
Aspetta come un presentimento
con le mani in mano.
Prepara le armi, gli scudi, le fortezze,
i fossati scavati negli occhi.
Prepara i bambini a sopravvivere in guerra
stordisce le madri, avvilisce i fratelli.
Il dolore ha dimora, e tetto e spalla.
Noi siamo cinque solitudini nello stesso posto.
Lentamente
il cuore
attraversa.

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Giuditta l’hanno vista in paese camminare elegante e con passo disteso. Allunga le gambe come uno struzzo, si guarda in giro e allarga più che può il suo sorriso rosso, che sbuca dal basco come una mezzaluna appesa per la punta. Dà confidenza a molti, col culo che promette mare e onde e carezze. [...]

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Ballata

La mia ora fredda di vento
con le pupille che toccano
da bordo a bordo la bocca
della campana.
Le mie pupille dal suono fermo
dal suono padre che si ferma scuro
sopra le tempie come una carezza di Natale
un bacio provato sulla fronte
chiede al mio corpo la temperatura esatta
della sua tonsillite.
Tutto riverso nei miei occhi
l’amore di un padre
mi ha insegnato [...]

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